"THE END"

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martedì 4 febbraio 2014

LA GIORNATA DELLA VERGOGNA

 DI MALPAESE 
Si spengono i riflettori sulla Giornata della Memoria, che diventa ogni anno sempre piu’ commercializzata e privata del suo valore simbolico. Documentari, dibattiti e poi, come avviene per le Feste Natalizie, ecco i vari film che ogni anno vengono proiettati in questo 27 gennaio, da Scindlerl’s list a La vita e’ bella, da Train de Vie a Il bambino col pigiama a righe. Personalmente sono contrario all’ istituzione di questa giornata: basterebbe rendere obbligatoria nelle scuole la lettura di ‘’ Se questo e’ un uomo ‘’ di P. Levi e promuovere maggiormente i viaggi delle scolaresche nei campi di Auschwitz o Dachau. Le sensazioni che ti pervadono leggendo certe parole o vedendo questi luoghi rimarranno per sempre e saranno un ricordo indelebile per tutta la vita.

Si spengono anche le varie voci polemiche che hanno accompagnato questa giornata. Da chi ricorda che i morti per le purghe staliniane furono molti di piu’, a quelli che rievocano il massacro dei nativi americani da parte dei conquistatori europei. Molti invece condannano Israele e il suo popolo per i comportamenti verso i Palestinesi e accusano gli ebrei di usare questa tragedia come una sorta di scusante per fare tutto cio’ che vogliono, in nome della difesa dello stato israeliano e di compiere le stesse atrocita’ nella Striscia di Gaza. Si dimentica forse che la Shoa viene presa come simbolo di efferatezza e di crudelta’ non tanto per il numero dei morti o per le sofferenze inflitte ma principalmente in quanto si volle eliminare una razza, quella ebraica. Fu il piu’ lampante e palese esempio di quella che anni piu’ tardi, nella guerra dei Balcani, prese il nome di Pulizia Etnica. Sui vari e abominevoli episodi di intolleranza e negazionismo, come le teste di maiale recapitate alla Sinagoga romana o certe scritte sui muri dell’ ex Ghetto Ebraico, credo non valga nemmeno la pena di scrivere qualcosa. Chi ancora nega certe cose davanti a prove lampanti quali fotografie, filmati e testimonianze dirette ( queste ultime purtroppo sempre in minor numero ) non e’ un negazionista ma un idiota. Sarebbe come essere nato negli anni ’90 e negare l’ esistenza dei Beatles.


Si spengono luci e voci ma rimangono nelle nostre menti delle domande a cui fatichiamo a rispondere… Come e’ stato possibile che un popolo come quello tedesco sia stato protagonista di una delle pagine piu’ nere della storia ? Eppure i tedeschi sono amanti delle arti, delle scienze e del bello. Hanno a cuore il welfare e si dimostrano aperti e tolleranti verso gli altri popoli. Come e’ stato possibile che abbiano messo in atto un genocidio in nome di una fantomatica ‘’purificazione della razza’’ ? Come e’ stato possibile che si siano inventati barbarie come i campi di concentramento, i vagoni bestiame per trasportare i prigionieri, i forni crematori, il marcare gli ebrei con la stella di David come animali da macello ?

Sulla prima domanda, credo che la ragione ( o almeno una di queste) sia da identificare nel nazionalismo che da sempre pervade questo popolo. I tedeschi, da sempre, hanno non solo un grande senso dello Stato ( che a volte sfocia in un nazionalismo esasperato ) ma anche il considerarsi un popolo superiore agli altri. Anche il loro motto, il famoso Deuchtland uber alles ( la Germania sopra tutto ), frase che compare anche nel loro inno, e’ il simbolo di questo loro sentire. Sul fatto invece che essi furono gli ideatori di queste atrocita’, questa e’ una bugia colossale : non furono certo i primi. A chi appartiene dunque questo triste primato ? Quale popolo puo’ vergognarsi di possedere questa specie di coprygth dell’ orrore ? Una dittatura sudamericana ? Uno stato dell’ Africa Nera ? Qualche dittatura dell’ Estremo Oriente ? Non occorre volgere lo sguardo molto lontano per sapere quale fu lo Stato e di conseguenza il suo popolo ( almeno una parte ) che detiene questo triste primato : lo Stato Italiano e le popolazioni del centro-nord !!

Non ci credete ? Andatevi a leggere qualcosa riguardo alla famosa Questione Meridionale e alla cosi’ detta Lotta al Brigantaggio. Dal 1863 l’ esercito Sabaudo condusse una guerra vile e violenta contro gli abitanti del sud- Italia. Citta’ come la splendida Gaeta vennero messe a ferro e fuoco e gli abitanti, vecchi , donne e bambini passati per le armi ( tanto diverse queste stragi da Stazzema o Marzabotto ? ). Vennero creati campi di lavoro in tutto il nord- Italia, a Modena e a Milano, a Bergamo e a Genova. In Piemonte e’ ancora possibile vedere la Auschwitz italiana : la fortezza di Fenestrelle, in cui morirono per impiccagione o stenti migliaia di soldati dell’ esercito borbonico . La loro colpa ? Non essere passati sotto l’ esercito Sabaudo ed essere stati fedeli al giuramento di appartenenza allo Stato Borbonico ( questa cosa non vi ricorda il massacro a Cefalonia della Divisione Acqui da parte dell’ esercito nazista ? ). Nel lager di Fenestrelle i prigionieri arrivavano stipati nelle stive di grandi navi, se non a piedi dopo un viaggio di centinaia di kilometri (tanto diverso dal trasporto su carri bestiame ? ). I forni crematori per cancellare i cadaveri ? Esistevano vasche contenenti calce viva in cui i corpi venivano fatti scomparire. Per capire quanto i lager nazisti non fossero altro che una copia dei campi di prigione – lavoro italiani, basterebbe leggere la scritta all’ entrata del campo di Fenestrelle : ‘’ OGNUNO VALE NON IN QUANTO E’ MA IN QUANTO PRODUCE ‘’….Tanto diversa da quel ARBEIT MACHT FREI ( il lavoro rende liberi ) collocato sopra il cancello di Auschwitz ?

Ora qualcuno potrebbe obiettare che la colpa fu solo dei Savoia ma credo invece che anche noi italiani, pseudo popolo sempre pronti a difendere il nostro orticello e mai ad aprirci al mondo e verso gli altri, non possiamo certo chiamarci fuori da queste colpe. Quando intere popolazioni dell’ Africa venivano massacrate dai nostri gas asfissianti, sono state piu’ le voci di condanna o le voci di chi diceva ‘’ Sono solo selvaggi che non valgono niente ‘’ ? Quando facemmo massacri sul confine sloveno-croato, costruendo anche qui campi di concentramento, quante sono state le voci che si sono alzate per denunciare questo stato di cose ? Quando vi furono le persecuzioni razziali nel nostro Paese, quanti furono coloro che approfittarono dell’ allontanamento degli ebrei ( cittadini italiani anch’essi ) dalle cariche pubbliche per prenderne il posto ?

L’ Italia e gli italiani hanno quindi le stesse colpe della Germania e dei tedeschi ? Sicuramente no, in quanto noi…siamo sicuramente peggiori. La Germania ha sempre riconosciuto le sue colpe e ancor oggi si vergogna per cio’ che fece durante il nazismo. Noi invece facciamo molto di peggio, nascondendo la verita’ ( come ad esempio il caso dell’ Armadio della Vergogna ) o rendendoci ipocriti nello scrivere e far studiare una storia falsata e piena di falsi miti, di carnefici celebrati come eroi e di frasi del tipo ‘’Italiani brava gente ‘’ che non hanno alcun riscontro.

Tra poco sara’ la Giornata del Ricordo , fatta per rammentare le vittime delle Foibe ma soprattutto per creare una sorta di ‘’ bilanciamento ‘’ di colpe ( shoa = nazismo – foibe = comunismo )….. A quando una Giornata della Vergogna , in cui chiedere pubblicamente scusa non solo ai popoli slavi e africani che trucidammo ma anche ai nostri fratelli italiani del sud ??

Gianluca Bellentani

PS: Hanno dimenticato il peggiore: La Chiesa!

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